Ectoplasma (dal greco "hektos", fuori, e
"plasma", ciò che ha forma) è un termine adottato per la prima
volta da E.H.Hãckel
nel 1873, che indica lo strato esterno e più denso del
citoplasma cellulare.
Il primo ad usare questo termine nel
campo della parapsicologia e dello spiritismo fu il premio Nobel
Charles Richet (1850-1935). La parola ectoplasma indicherebbe
una sostanza di natura sconosciuta, che uscirebbe dal corpo di
alcuni medium in stato di trance e che spesso si
materializzerebbe in figure visibili. Rappresenterebbe quindi la
forma corporea fluida nella quale talvolta si materializzano gli
spiriti o le entità spirituali.
La sostanza di cui è composto
l'ectoplasma viene generalmente descritta come viscida, morbida
o solida, fluida o vaporosa, fredda ma asciutta al tatto. Spesso
sarebbe di colore biancastro, a volte con sfumature verdastre e
fosforescente. Avrebbe inoltre un odore di ozono.
Durante lo stato di trance,
l'ectoplasma fuoriuscirebbe, almeno in alcuni casi, oltre che
dalla bocca, da qualsiasi orifizio del corpo, compresi orecchie,
naso, occhi, ombelico, capezzoli e vagina. Rimarrebbe attaccato
al corpo per tutta la durata del fenomeno, per poi essere
riassorbito alla fine della seduta. In una prima fase sarebbe
trasparente, per poi prendere consistenza assumendo diverse
forme, tra cui figure umane totali o parziali. Verrebbero così a
formarsi arti, volti o perfino interi corpi in grado di assumere
movenze "intelligenti". Spesso viene descritto come mobile e
retrattile e legato alla sensibilità fisica del medium, che
prova delle sensazioni quando l'ectoplasma viene toccato.
Sarebbe inoltre sensibile a fonti di luce intensa, dalle quali
si ritrarrebbe, rischiando però di causare traumi psichici al
medium. In genere, dopo la produzione di un ectoplasma, il
medium prova una forte spossatezza fisica e una perdita di peso.
Al termine del fenomeno, l'ectoplasma può lasciare dei residui
in forma di filamenti.
Si è tentato di analizzare in
laboratorio un residuo di ectoplasma ritenuto autentico, ma con
risultati poco soddisfacenti. Avrebbe infatti una composizione
organica fatta di globuli rossi, cellule epiteliali, leucociti,
cristalli di acidi grassi e sali, residui di polvere e filamenti
di tessuto, derivati probabilmente dal contatto dell'ectoplasma
con il corpo del medium e con l'ambiente.
Esistono due teorie tradizionali che
cercano di spiegare questo fenomeno. Secondo il medico francese
Gustave Geley,
uno dei fondatori dell'Institut Méthapsychique International,
l'ectoplasma sarebbe una sostanza biologica amorfa
fisiologicamente proveninte dal soma del medium stesso. Secondo
il reverendo
Robert Chaney, egli stesso
un medium, l'ectoplasma sarebbe la controparte spirituale del
protoplasma. La massa ectoplasmatica esisterebbe negli spazi
intercellulari del corpo fisico in vibrazione a metà tra la
forma fisica e quella spirituale. L'ectoplasma sarebbe la
sostanza astrale attraverso la quale un'entità disincarnata o la
volontà del medium possono manifestarsi
Spesso al fenomeno della produzione
ectoplasmatica si associano fenomeni di telepatia, per
giustificare il collegamento tra i movimenti e le reazione dell'ectplasma
a stimoli esterni (contatto, suoni, luce) ed il medium che
parrebbe risentirne somaticamente.